TECNICHE  DI  PROIEZIONE (NAGE-WAZA)

DOJO USHIJIMA PERUGIA

 

Le forme dei lanci, come oggi noi le conosciamo, sono state mutuate nel judo dalla scuola do Ju-jitsu denominata Kito-ryu, di cui Jigoro Kano ebbe i densho (libri segreti). Quello che certamente il sig. Kano ha inserito è stato lo  studio sistematico e scientifico delle tecniche (dagli educativi all'applicazione passando per un meticoloso apprendimento di ogni caduta specifica) basato su nozioni di anatomo-fisiologia, psicologia e pedagogia. Questo proprio perchè il Judo potesse divenire un metodo adatto a tuttiUna spettacolare azione di gara nel rispetto delle diversità e delle esigenze di ognuno. Nel ju-jitsu poco importava dell'incolumità dei praticanti e agli interessi del clan veniva spesso sacrificato il principiante o il più debole (erano frequenti gli incidenti, anche gravissimi) Nel judo il centro di tutto è lo spirito del rispetto o rei-no kokoro che comprende il rispetto e l'attenzione per se stessi e per l'altro. Per ciò, alla base di ogni tecnica di lancio, vi è la responsabilità condivisa dai praticanti: tori, colui che esegue l'azione, fa sì che il suo controllo sulla caduta di uke, colui che subisce l'azione, sia presente dall'inizio alla fine della forma di lancio. Chi cade deve applicare la tecnica di caduta assumendo la posizione consona e battendo il tappeto con il braccio. Didatticamente al nage-waza va data la priorità sul katame-waza (controlli) e si procede con gradualità e continuità facendo molta attenzione ai risvolti psicologici che l'essere proiettati può avere (anche se chi cade accetta la caduta). E' sconsigliato un metodo globale Tomoe-nage in garamentre si raccomanda un metodo analitico (soprattutto per gli adulti) e un certo tempo da dedicare sempre alle cadute o ukemi-waza. Si inizia dagli educativi, in cui il praticante, lentamente, trova la posizione corretta per l'esecuzione, il giusto contatto, la corretta coordinazione tra gli arti, il giusto squilibrio di uke. Il tutto ponendo attenzione a pochi particolari alla volta. Si passa quindi all'apprendimento della proiezione o kake e della caduta specifica. Con la ripetizione o uchi-komi, lo studio delle opportunità e altri esercizi specifici per l'apprendimento della forma, si giunge all'applicazione creativa in randori (esercizio libero in cui entrambi i praticanti sono attivi) e alla prova dell'efficacia in shiai (combattimento). Questo percorso può essere più o meno lungo in relazione al tempo di pratica e alle capacità dell'allievo e del maestro. Nel nage- waza (arte dell'atterramento) si distingue il tachi-waza (arte dell'atterramento da posizione eretta) e il sutemi-waza (arte dell'atterramento da posizione distesa). Un ulteriore famiglia di forme è rappresentata dai makimomi-waza (tecniche di arrotolamento). 

SUDDIVISIONE DELLE TECNICHE DI LANCIO

TACHI - WAZA

SUTEMI - WAZA

MAKIKOMI - WAZA

Te-Waza (con uso prevalente di braccio e spalla) Ma-sutemi (con sacrificio sul dorso) Uchi- makikomi (arrotolamento interno)
Ashi-Waza (con uso prevalente degli arti inferiori) Yoko-sutemi (con sacrifico sul fianco) Soto-makikomi (arrotolamento esterno)
Koshi-Waza (con uso prevalente delle anche)

Makikomi specifici per trasformazione di alcune tecniche (hane-makikomi, uchi-mata-makikomi, ko-uchi-makikomi, ecc.)

 

IL GO-KYO

Il sig. Kano dimostra il suo speciale: Uki-Goshi

Le tecniche di lancio inserite nel Go-Kyo (cinque gruppi) rappresentano ciò che, nell'idea del fondatore, poteva essere insegnato a tutti. Jigoro Kano selezionò dal ju-jitsu, quelle tecniche che meglio rispondevano a criteri educativi e che non presentavano pericoli per i praticanti. Negli anni il Go-kyo ha subito dei cambiamenti e la sua attuale formulazione è questa:

TABELLA  DEL  GO-KYO  CON I  FILMATI  DELLE TECNICHE - Tori: Stefano Proietti - Uke: Stefano Di Lello

I kyo

de-ashi-barai hiza-guruma sasae-tsuri-komi-ashi uki-goshi o-soto-gari o-goshi o-uchi-gari ippon-seoi-nage

II kyo

ko-soto-gari

ko-uchi-gari koshi-guruma tsuri-komi-goshi

Okuri ashi barai

tai-otoshi harai-goshi uchi-mata

III kyo

ko-soto-gake tsuri-goshi yoko-otoshi ashi-guruma hane-goshi harai-tsuri-komi-ashi tomoe-nage kata-guruma

IV kyo

sumi-gaeshi tani-otoshi hane-makikomi sukui-nage utsuri-goshi o-guruma soto-makikiomi uki-otoshi

V kyo

o-soto-guruma uki-waza yoko-wakare yoko-guruma ushiro-goshi ura-nage sumi-otoshi

yoko-gake

          

GLOSSARIO DEL GO - KYO

  1. De ashi barai: spazzare il piede avanzante                                                                                                                                                

  2. Hiza guruma:  ruota sul ginocchio

  3. Sasae tsuri komi ashi:  trattenere il piede tirando e sollevando

  4. Uki goshi:  colpo d'anca fluttuante

  5. O soto gari:  grande falciata esterna

  6. O goshi:  grande colpo d'anca

  7. O uchi gari: grande falciata interna

  8. Ippon seoi nage: lancio con caricamento sul dorso per un punto 

  9. Ko soto gari: piccola falciata esterna

  10. Ko uchi gari: piccola falciata interna

  11.  Koshi guruma: ruota sull'anca

  12. Tsuri komi goshi: colpo d'anca tirando e sollevando

  13. Okuri ashi barai: spazzare entrambe i piedi

  14. Tai otoshi: caduta del corpo

  15. Harai goshi: spazzare con l'anca o spazzare l'anca

  16. Uchi mata: colpire internamente

  17. Ko soto gake: piccolo agganciamento esterno

  18. Tsuri goshi: colpo d'anca sollevando

  19. Yoko otoshi: caduta sul fianco

  20. Ashi guruma: ruota sulla gamba

  21. Hane goshi: anca saltata

  22. Harai tsuri komi ashi: spazzare il piede tirando e sollevando

  23. Tomoe nage: lancio a forma di cerchio

  24. Kata guruma: ruota sulle spalle

  25. Sumi gaeshi: rovesciamento nell'angolo

  26. Tani otoshi: caduta nella valle

  27. Hane makikomi: saltare arrotolandosi

  28. Sukui nage: lancio a forma di cucchiaio

  29. Utsuri goshi: colpo d'anca in contrattacco

  30. O guruma: grande ruota

  31. Soto makikomi: arrotolamento esterno

  32. Uki otoshi: caduta fluttuante

  33. O soto guruma: grande ruota esterna

  34. Uki waza: tecnica fluttuante

  35. Yoko wakare: separazione sul fianco

  36. Yoko guruma: ruota sul fianco

  37. Ushiro goshi: colpo d'anca all'indietro

  38. Ura nage: proiezione alla rovescia

  39. Sumi otoshi: caduta nell'angolo

  40. Yoko gake: agganciamento laterale  

Torna all'inizio


 

Ultimo aggiornamento pagina: 10/08/2009
Associazione Sportiva Dilettantistica Dojo Ushijima - Judo Club
Sede: Viale della Rimembranza, 2 Torgiano-Perugia
Palestre: San Fortunato della Collina - Palazzetto dello sport Viale Pellini PERUGIA
Tel.329-2051326
e-mail: postadojo@judoeducazione.it