Il Randori-no-Kata è costituito dal Nage-no-Kata e dal Katame-no-Kata. Il Nage-no-Kata, o Kata dei lanci, contiene i segreti dei principi di azione del judo fisico dimostrati attraverso quindici tecniche di proiezione suddivise in cinque gruppi: tecniche con uso prevalente degli arti superiori; tecniche con uso prevalente delle anche; tecniche con uso prevalente degli arti inferiori; tecniche di sacrificio sul dorso; tecniche di sacrificio sul fianco. Ciò che nel randori o in shiai avviene in un battito di ciglia, nel Nage-no-kata è dimostrato lentamente e meticolosamentE. In ognuna delle 15 tecniche eseguite a destra e a sinistra occorre dimostrare squilibrio, contatto e proiezione. Il Nage-no-Kata è stato mutuato dalla scuola di Kito, specializzata nelle tecniche di lancio.
Uki-Otoshi in Nage-no-Kata: In questa sequenza viene mostrata la fase finale della prima tecnica del Kata. Al terzo passo tori controlla completamente l'equilibrio di uke. Allungando il passo in dietro, con il piede sinistro, ed esercitando una forte trazione verso il basso con le braccia, il corpo di tori scende bruscamente sul ginocchio sinistro, trasmettendo la forza-peso a uke, il quale ormai non può fare altro che applicare ukemi waza in avanti.
Il Katame-no-Kata
è il Kata delle tecniche di controllo. Anche in questo caso si tratta di
quindici forme suddivise in tre gruppi (immobilizzazioni; strangolamenti e leve
articolari) che dimostrano i modi dell'energia (Ki) nei controlli. Nel
Katame-no-Kata lo studio
passa attraverso il controllo e l'impiego della respirazione. Il ritmo di
esecuzione cambia da lento e potente nelle immobilizzazioni a leggero e deciso
negli shime-waza (strangolamenti) per divenire decisamente più rapido nei
kwansetsu-waza (leve articolari). Il controllo non è qualcosa di statico ma si
espleta nel movimento e nell'adattamento alle mutevoli condizioni determinate
dal movimento di Uke. Queste forme hanno un grande valore didattico per il
principiante, per l'apprendimento della corretta tecnica di controllo, delle
tecniche di difesa al suolo (fusegi), delle forme di rovesciamento (nogare-kata),
del modo di variare la posizione per rendere il controllo
efficace nonostante i movimenti di Uke.
Questo Kata è stato mutuato dalla scuola di
Ju-jitsu di Tenshin-shin-yo-ryu
specializzata nel katame- waza e nell'atemi-waza (colpi nei punti vitali). Non
ha una particolare spettacolarità per chi lo osserva da fuori, ma, agli occhi
di un esperto, può subito apparire il grado di comprensione dei praticanti e
come questi utilizzano l'energia.
Katame-no-Kata: posizioni di Tori e Uke Katame-no-Kata: Hadaka-ha-jime
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NOMENCLATURA DEL NAGE-NO-KATA |
NOMENCLATURA DEL KATAME-NO-KATA |
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TE-WAZA (Tecniche con uso prevalente
degli arti superiori)
KOSHI-WAZA (Tecniche con uso prevalente
delle anche)
ASHI-WAZA (Tecniche con uso prevalente
degli arti inferiori)
MASUTEMI-WAZA (Tecniche di sacrificio
sul dorso)
YOKOSUTEMI-WAZA (Tecniche di sacrificio
sul fianco)
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OSAEKOMI-WAZA (Tecniche di
immobilizzazione) Kesa-gatame (Controllo a kesa) Kata-gatame (Controllare la spalla) Kamishio-gatame (Controllo su quattro appoggi da sopra) Yokoshio-gatame (Controllo su quattro appoggi di lato) Kuzure-kamishio-gatame (Controllo su quattro appoggi trasversale da sopra)
SHIME-WAZA (Tecniche di strangolamento) KANSETSU-WAZA
(Tecniche di leva articolare)
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Ultimo aggiornamento pagina:
23/08/2009
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